domenica 5 agosto 2012

Disoccupata

Fino a qualche mese fa, tutto scorreva su binari precisi:
"Cosa fai?"
"Studio" (risposta prevedibile, tranquilla, ah, come mi manchi...)
"Che cosa?"
"Ingegner..." (inutile specificare il settore, tanto il commento automatico è già partito)
"Ooh, ingegneria è davvero pesante!"
"Eggià" (anni di salute e gioventù vissuti in un modo che voi umani...)
"E il fidanzato ce l'hai?"
"Sì" (e, nell'immaginario comune, una ragazzetta che studia all'università può stare solo con un suo simile, per cui niente di interessante, tutto già visto. La conversazione si spostava tranquillamente su altri, meno invadenti, lidi).


Ecco come si svilupperebbe la stessa conversazione oggi:
"Cosa fai?"
"Mi sono laureata e sto facendo uno stage"
"Dove?"
"In uno studio tecnico" (tipregotiprego, fattelo bastare)
"Da chi?" (ecco, appunto)
"Da mr. Famoso" (detto in un soffio e con un filo di voce)
"Ah, ok... Comecome?? Hai detto mr. Famoso?? Cioè, proprio lui?!"
"Sì..." (accidenti, ora mi dirà che ho una fortuna stratosferica, magari fosse vero)
"Mammamia, bellissimo, che colpo, ti sei sistemata!"
"Ehm, ssì, ovviamente per ora non sono retribuita..." (e so per certo che non lo sarò mai, non nel prossimo lustro, almeno)
"E vabbè, un po' di gavetta la devono fare tutti... Però, mr. Famoso, haicapitoaneofitA... Non è che puoi chiedere se hanno lavoro per mio fratello?"

"E poi...  Ho sentito che fai pure l'assistente universitaria... Bella la carriera accademica!"
"Veramente la carriera accademica si può fare solo se si inizia un dottorato, non è il mio caso... Io assisto solamente agli esami e alle lezioni in aula, nient'altro..." (ovviamente gratis e senza alcuna prospettiva, solo per la gloria)
"E vabbè, la carriera universitaria si comicia pur sempre con la gavetta, no?" (NO, si inizia - se proprio ti va bene - dopo aver finito un dottorato... Ma tanto che rispondo a fare, io?!)

"E l'esame di stato l'hai fatto?"
"Lo sto facendo, sì" (sperando che mi serva a qualcosa, un giorno)
"Ma tanto è facile, una formalità, no?"
"Eccerto" (della serie: ingegneria è tostissima e quindi l'esame per diventare ingegneri è una cavolata... Come se i contenuti degli esami fossero diversi. Non fa una piega, complimenti)

"E con il tuo fidanzato come va?"
"Bene, grazie, abbiamo appena trovato casa..."
"Oooooooh...! Ma allora... Vi sposate??!"
"Ssì..."
"E quando? E dove? Ma quindi lui lavora? E che fa? E da quanto? E dove? E la casa com'è? E..." (completate pure a vostro piacimento, in questi casi si arriva a chiedere veramente DI TUTTO)


Ecco ora come si svolge lo stesso dialogo da qualche settimana a questa parte:
"Cosa fai?"
"Niente, sono disoccupata" (che poi, tecnicamente, è pure la verità).

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